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Oana Ilaș, BT: "Sosteniamo gli inizi più difficili", un investimento per il futuro

#BTVOICE
30 marzo 2026
TEMPO DI LETTURA: 6 MINUTI
Oana Ilaș, BT: "Sosteniamo gli inizi più difficili", un investimento per il futuro

Oana Ilaș , vicedirettrice generale del settore Retail Banking di Banca Transilvania, parla su Biz Magazine di numeri diversi, di quelli che cambiano la vita: gli investimenti nelle infrastrutture sanitarie. Nell'intervista, sottolinea che il futuro inizia dove inizia la vita – nei reparti di maternità, nei reparti di neonatologia, in luoghi dove ogni gesto e ogni dispositivo possono fare la differenza.

La discussione si è svolta nell'ambito del programma "Sostenere gli inizi più difficili" , promosso da Save the Children Romania, Mastercard e Banca Transilvania. Si tratta di un'iniziativa completa, realizzata con cura e responsabilità, per migliorare l'assistenza ai neonati prematuri e offrire alle loro famiglie il supporto necessario nei momenti più delicati.

È una conversazione sull'empatia e sulla responsabilità. Per Oana Ilaș, è un progetto che le sta a cuore, visto attraverso gli occhi di una madre che sa quanto siano preziosi i primi momenti di un bambino e quanto sia importante che qualcuno si prenda cura dei suoi inizi.

Perché Banca Transilvania investe nella salute della comunità?

Noi di Banca Transilvania crediamo che la salute delle comunità sia il fondamento su cui si costruisce lo sviluppo sostenibile di una società. Oltre al nostro ruolo finanziario, assumiamo il ruolo di partner attivo nelle comunità in cui viviamo e lavoriamo.

Non si tratta solo di finanziamenti, ma di dare un contributo concreto alla risoluzione di problemi che incidono direttamente sulla vita delle persone. Per noi è un impegno a lungo termine. Vogliamo ridurre le disparità regionali e creare condizioni più eque affinché ogni neonato abbia una reale possibilità di vivere, indipendentemente dal luogo di nascita.

Investire nella salute, e in particolare nella salute dei bambini, significa investire nel futuro. Nelle persone. Nelle famiglie. In comunità più forti. E le comunità sane sono quelle che possono crescere, innovare e costruire un futuro migliore per tutti.


Quali sono stati i principali criteri per l'assegnazione di risorse significative all'accesso alle cure neonatali?

Abbiamo scelto di impegnarci perché stiamo parlando di un problema reale e doloroso. La Romania ha il più alto tasso di mortalità infantile nell'Unione Europea e la prematurità rimane la causa principale. Per noi, non si tratta solo di una statistica. È un segnale che indica una responsabilità che non può più essere rimandata. Interventi corretti nei primi giorni e mesi di vita possono cambiare radicalmente il destino di un bambino. L'analisi del sistema sanitario ha chiaramente evidenziato: la mancanza di attrezzature moderne, la carenza di personale specializzato e la necessità di meccanismi coerenti di monitoraggio postnatale.

Allo stesso tempo, sapevamo di poter costruire una solida partnership con Save the Children Romania e Mastercard, organizzazioni con una reale esperienza e capacità di implementazione. Questa combinazione di urgenza e partner giusti ha fatto la differenza nella nostra decisione. Per me, il progetto ha anche una dimensione profondamente personale. Nel 2010 ho vissuto l'esperienza di dare alla luce una bambina prematura. So cosa significano incertezza e paura, ma anche quanto sia importante l'accesso a competenze mediche e attrezzature adeguate. La mia bambina ha beneficiato delle migliori cure possibili, e questo ha cambiato il corso della sua vita. Come banchiere, lavoro con i numeri e le strategie a lungo termine. Come genitore, so che a volte una singola apparecchiatura o un singolo medico possono fare la differenza tra vulnerabilità e speranza.

In che modo BT considera questa crisi una priorità strategica?

Consideriamo la mortalità infantile e la prematurità non solo un problema medico, ma anche un grave problema sociale, che riflette disuguaglianze strutturali. Le differenze tra gli ospedali dei grandi centri universitari e quelli delle piccole città o delle zone rurali sono ancora notevoli. Quando, su oltre 15.000 bambini prematuri che nascono ogni anno, quasi 1.000 perdono la vita prima di compiere un anno, è evidente che stiamo parlando di una priorità nazionale. Per noi, essere rilevanti significa intervenire laddove possiamo generare un impatto reale e duraturo.

Che ruolo svolge Banca Transilvania nella sostenibilità del progetto?

Assumiamo il ruolo di partner strategico, non solo di finanziatore. Il nostro sostegno mira a modernizzare le infrastrutture – dotandole di attrezzature all'avanguardia per i reparti di maternità – ma anche a investire nelle persone, attraverso la formazione continua e la sovraspecializzazione. Inoltre, la componente digitale per il monitoraggio postnatale garantisce la continuità dell'assistenza dopo le dimissioni. Credo fermamente in questo approccio integrato: infrastrutture, competenze, tecnologia. Sostenibilità significa trasferire il know-how, rafforzare la capacità del sistema e creare un meccanismo che funzioni anche dopo la conclusione del programma.

Come si misura l'impatto?

In BT misuriamo l'impatto sia quantitativamente che qualitativamente. Monitoriamo il numero di neonati che ricevono cure migliori, il numero di professionisti formati e l'integrazione delle nuove attrezzature nelle attività quotidiane degli ospedali maternità. Allo stesso tempo, analizziamo il funzionamento della rete di monitoraggio postnatale e la continuità delle cure dopo le dimissioni. Al di là dei numeri, tuttavia, l'indicatore più importante è l'impatto a lungo termine: prevenire gravi complicazioni, ridurre il rischio di disabilità e migliorare la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie. Solo allora possiamo affermare che l'investimento ha raggiunto il suo obiettivo.

Come possono partecipare i clienti BT?

Credo che le persone vogliano partecipare a iniziative che abbiano un impatto significativo. Il nostro ruolo è quello di facilitare il coinvolgimento e costruire fiducia. Attraverso una comunicazione trasparente, esempi concreti e semplici strumenti digitali, come le donazioni tramite BT Pay o la piattaforma BT Comunitate, rendiamo il coinvolgimento accessibile. L'anno scorso, sono stati donati oltre 2 milioni di lei tramite BT Pay. È un chiaro segno che, quando il processo è semplice e l'impatto è visibile, le persone rispondono. Con "We Support the Hardest Beginnings" (Sosteniamo gli inizi più difficili), assumiamo un impegno semplice ma profondo: essere presenti laddove gli inizi sono fragili e dove il supporto fa la differenza.


Save the Children Romania, Mastercard e Banca Transilvania, insieme

Riflessioni dei rappresentanti di Save the Children Romania e Mastercard sul tema "Sostenere gli inizi più difficili", per la rivista BIZ: 

La storia continua.

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