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La posizione di BT sull'indagine ROBOR: ribadiamo la nostra innocenza; la decisione è priva di qualsiasi fondamento. Al di là delle implicazioni finanziarie, siamo determinati a difendere la nostra reputazione

COMUNICATI STAMPA
8 giugno 2026
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La posizione di BT sull'indagine ROBOR: ribadiamo la nostra innocenza; la decisione è priva di qualsiasi fondamento. Al di là delle implicazioni finanziarie, siamo determinati a difendere la nostra reputazione

Contesto:

Il Consiglio della Concorrenza ha consentito alle banche di accedere al verbale della riunione di deliberazione nell'ambito dell'indagine sul ROBOR; questa è solo una delle numerose fasi che devono ancora essere completate nel corso del procedimento.

Sebbene Banca Transilvania non abbia ricevuto, al momento della pubblicazione delle presenti informazioni, la comunicazione ufficiale scritta della decisione sanzionatoria, abbiamo comunque appreso dalla stampa, contrariamente a qualsiasi prassi e norma procedurale, l'ammontare delle ammende inflitte alle banche nell'ambito di questa indagine, ovvero la sanzione a Banca Transilvania con un'ammenda pari a 875,74 milioni di lei (a proprio nome), nonché con un'ammenda di 85,03 milioni di lei (relativa a OTP Bank România).

Banca Transilvania è ancora in attesa della comunicazione ufficiale scritta della decisione sanzionatoria e della relativa motivazione.


La posizione della Banca Transilvania:

Respingiamo con forza le conclusioni della relazione, ribadiamo la nostra innocenza e riteniamo che la decisione sia priva di fondamento e di qualsiasi base concreta. Al di là delle implicazioni finanziarie, siamo determinati a difendere la nostra reputazione.

Comunichiamo che, una volta ricevuta la conferma ufficiale della decisione e della relativa motivazione, avvieremo le procedure legali necessarie per impugnarla dinanzi alla Corte d’Appello di Bucarest. Allo stesso tempo, siamo pronti a rivolgerci a qualsiasi tribunale o autorità competente, sia a livello nazionale che internazionale, al fine di garantire la piena tutela dei nostri diritti.

Insieme ai nostri giuristi interni, agli avvocati esterni e ai revisori, siamo convinti che vi siano solide premesse per ottenere una sentenza favorevole in tribunale, confutando completamente le accuse del Consiglio. Abbiamo piena fiducia nel sistema giudiziario rumeno.

Riteniamo che, in sostanza, la proposta di sanzionare Banca Transilvania ignori sia il quadro giuridico applicabile al settore bancario, sia le modalità con cui esso è vigilato e regolamentato, nonché il fatto che BT abbia agito in conformità con la legislazione, le regole di mercato e gli standard imposti dalle autorità di regolamentazione.

Da un punto di vista formale, esprimiamo le nostre riserve sul modo in cui è stata gestita questa situazione in generale e, in particolare, richiamiamo l'attenzione sulla scarsa comunicazione nei confronti delle parti coinvolte. Constatiamo con stupore che informazioni di grande rilevanza vengono divulgate dalla stampa prima che ci venga trasmessa una comunicazione ufficiale scritta.

La decisione del Consiglio della Concorrenza giunge in un momento difficile per il Paese e per l’economia nazionale, in cui le banche rappresentano il pilastro principale della stabilità economica e finanziaria, poiché il settore bancario costituisce una delle poche speranze di ripresa economica. La riduzione della capitalizzazione futura delle banche (in totale) dell'importo indicato potrebbe comportare una potenziale diminuzione del credito nel sistema bancario fino a 5 miliardi di euro.

La decisione arbitraria e infondata del Consiglio della concorrenza rischia di compromettere le possibilità di una ripresa economica immediata.

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